FAQ Autocompostaggio

1) Come sarà effettuato il controllo?

Il controllo consisterà nella verifica dell’effettivo svolgimento della pratica del compostaggio e nella verifica di alcuni dati significativi per verificarne il suo corretto svolgimento , tramite apposita strumentazione (termometro, ph-metro, ecc.). Il controllo può essere svolto anche mediante l’apertura dei sacchi utilizzati per il conferimento dei rifiuti “ordinari” al fine di verificare l’assenza, negli stessi, della frazione organica

2) Come riconosco gli addetti al controllo?

Gli addetti avranno uno specifico badge del Consorzio Chierese e saranno muniti di documento di identità. Inoltre si presenteranno presso l’abitazione solo nel giorno ed orario precedentemente concordato. In caso di dubbi chiamare il numero del Consorzio 011-9414343 opzione 0.

3) Il controllo è preceduto da qualche tipo di avviso?

Il controllo è preceduto da una telefonata del nostro operatore che concorderà con l’utente data ed ora del controllo. Non saranno invece trasmesse lettere preventive ai singoli utenti compostatori, fatta eccezione per la lettera di accompagnamento della bolletta TARI (trasmessa a tutti gli utenti) che dà informazioni generiche sulla possibilità di ottenere uno sconto sulla TARI grazie al compostaggio.

4) Cosa succede se il controllo dà esito negativo?

In caso di mancata effettuazione del compostaggio la vostra utenza sarà automaticamente depennata dall’Albo compostatori e, di conseguenza, perderà lo sconto sulla quota variabile della TARI. In caso di compostaggio effettuato in modo non conforme a quanto previsto dalle norme e/o condizioni previste, l’ utenza può essere sanzionata, ai sensi del vigente Regolamento consortile per la gestione dei rifiuti urbani.

5) Quali sono le norme che prevedono il controllo?

Le norme sono contenute nell’art. 33 del vigente Regolamento consortile per la gestione dei rifiuti urbani e nella modulistica di riferimento (Atto d’obbligo per la conduzione dell’attività di compostaggio), entrambi consultabili e scaricabili dal sito del Consorzio Chierese www.ccs.to.it

6) Posso rifiutarmi di sottopormi al controllo?

L’utente non può sottrarsi al controllo, avendo firmato un apposito impegno in tal senso al momento della compilazione dell’ Atto d’obbligo per la conduzione dell’attività di compostaggio. Qualora l’utente tenti di sottrarsi reiteratamente al controllo, sarà comunque cancellato dall’Albo compostatori e perderà lo sconto sulla TARI.

7) Un utente può effettuare il compostaggio presso l’abitazione di un altro utente?

NO; ai sensi dell’art. 180 comma 1-septies del D.lgs. 152/2006, a partire dal 2016 il compostaggio può essere effettuato solo sul luogo di produzione dei rifiuti stessi. Eventuali utenze non conformi saranno pertanto depennate dall’Albo compostatori.

8) Un utente può effettuare il compostaggio in loco in comune con altri utenti (es. utenti appartenenti ad un condominio)?

SI, ma in tal caso il condominio (cd. “organismo collettivo”) deve seguire le regole e le procedure previste dal Decreto Ministero Ambiente 29 dicembre 2016, n. 266, pubblicato sulla GU n. 45 del 23/02/2017 ed in vigore dallo scorso 10 marzo, e quindi tramite la presentazione al Comune di apposita segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), contenente il “piano di utilizzo” del compost indicante quantità, impieghi ed aree di destinazione. Inoltre il condominio dovrà dotarsi di apposito regolamento interno e dovrà individuare un “conduttore” responsabile del corretto funzionamento dell’attività di compostaggio, che dovrà rispettare specifiche caratteristiche quanto ai rifiuti da inserire, alle fasi di gestione ed alle caratteristiche del compost prodotto. Sarà il Comune a comunicare al Consorzio l’avvenuta presentazione della SCIA. Eventuali utenze non conformi saranno pertanto depennate dall’Albo compostatori.

9) Un utente può effettuare il compostaggio mediante spargimento in campo o nell’orto del relativo rifiuto organico oppure mediante utilizzo del rifiuto organico come alimento per animali (es. galline, o

NO, tali modalità non rientrano nella definizione di compostaggio, pertanto tali utenti saranno depennati dall’Albo compostatori

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